STYLIST E STILISTA – DUE MONDI SEPARATI

by Valeria Viganò

Comincio dicendo che il lavoro della Stylist e della Personal Shopper sono due ruoli ben diversi, nell’articolo precedente ho spiegato di cosa si occupa una PS, qui parlerò nel dettaglio di quello che offre una Stylist.

Se avessi chiesto 1euro ogni volta che mi e’ stato detto “Ma tu sei una Stylist? Perché non apri un negozio tutto tuo?” o “Quindi disegni e cuci abiti?” a quest’ora vivrei a Bora Bora e lavorerei, solo per hobby, seduta in spiaggia con i piedi nell’oceano Pacifico.

Quindi, qui lo dico a tutti voi, la Stylist NON è una Stilista, potrebbe se avesse studiato Fashion Design, cosa che io ho fatto, ma non necessariamente una Stylist deve saper cucire o disegnare abiti.

Chi è lo Stilista o Fashion Designer?

Uno Stilista o Fashion Designer è colui che disegna, crea e realizza i capi partendo dall’idea, sviluppandola con un figurino su carta e arrivando infine alla realizzazione su stoffa.
Se vogliamo essere pignoli, ci sono persone per ciascuna di queste fasi.
Il figurinista mette su carta l’idea di partenza disegnando un figurino ovvero l’abito indossato e subito dopo l’abito in piano visto fronte e retro con tutti i dettagli del capo (cuciture, zip, bottoni, spacchi, pieghe).
Il modellista poi scompone i capi (manica, colletto, polsino, gamba pantalone, fianco destro e sinistro, ecc), li disegna su carta (cartamodelli) e infine su stoffa, dove andrà a tagliare tutti i pezzi che una volta cuciti insieme formeranno i nostri capi finiti.

Ecco, tutto questo una Stylist non lo fa, a meno che come dicevo prima non abbia studiato Fashion Design e lo usi come valore aggiunto. Sicuramente una Stylist sa come riparare un bottone, chiudere un buco, insomma sistemare un capo così che non si vedano difetti di fronte l’obiettivo.

Chi è lo Stylist?

Entriamo nel dettaglio, lo Stylist sceglie i capi (creati dal Fashion Designer) e gli accessori che saranno indossati dai modelli per un servizio fotografico, abbina i capi di un brand in vista di una sfilata e quindi decide i look finali che solitamente vediamo sulle passerelle. Infine, un altro ruolo dello Stylist è vestire le celebrità e decidere cosa indosseranno a degli eventi importanti.
Da quando i social media sono diventati parte integrante di questo mondo, lo Stylist si occupa anche di creare dei look per le foto che queste celebrità pubblicheranno sulle loro pagine Instagram.
Suona tutto molto nuovo e all’avanguardia invece non è per niente cosi, questa professione è nata negli anni Ottanta e si è sviluppata negli anni Novanta grazie alle riviste di moda che pubblicavano gli editoriali, i servizi fotografici di cui parlavo prima. In quegli anni gli Stylist erano assunti direttamente della rivista e di conseguenza seguivano le loro linee guida. Al giorno d’oggi lo Stylist è un libero professionista, ha più carta bianca in fatto di creatività e libertà. Detto cosi sembra così facile, ed è esattamente ciò che pensano tutti ed è anche il motivo per cui ora è dieci volte più difficile trovare lavoro come Stylist. Tutti pensano di poterlo fare perché basta abbinare due colori ed essere stravagante e il gioco è fatto. Non è affatto cosi, serve una buona conoscenza dei brand, saper capire la richiesta del cliente e trasformarla in un’opera d’arte fatta di abiti, scarpe e capelli, deve conoscere la clientela a cui si rivolge, il tema del servizio fotografico e riuscire a combaciare le particolarità del tema con il capo d’abbigliamento.
Negli anni Novanta lo Stylist lavorava bene perche le riviste lavoravano bene, al contrario di oggi che sono in totale crisi. In vent’anni questa professione si è sviluppata in tutto il mondo, dieci anni fa le città in cui lo Stylist veniva richiesto erano Milano e New York. Quante volte mi è stato detto “Perché sei andata a Londra se Milano è la città della moda?” Non più, ora si trovano tantissime opportunità anche in Brasile, in India e in Cina.
Ovviamente lo Stylist non lavora mai da solo ma con un team composto da fotografo, makeup artist, hairstylist e ovviamente i modelli. E’ importantissimo che tra tutti ci sia armonia e un’ottima intesa, soprattutto tra stylist e fotografo che spesso e volentieri decidono insieme luci e inquadrature.

Ci sarebbe molto da dire sulla figura dello Stylist ma è importante che ora vi sia chiaro che uno Stylist non è uno Stilista, non disegna abiti, non cuce e non può aprire un suo negozio (anche per quello non sarebbe sufficiente essere solo uno Stilista). Se fosse stato cosi facile, non avrei passato gli ultimi dieci anni in una città fredda come Londra (ci tengo a precisare che amo Londra da impazzire) e quasi sicuramente il negozio lo avrei aperto a Bora Bora, sulla spiaggia, con il Pacifico che s’intravede dalla porta d’ingresso.

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